Farmacia Introini – Legnano
03 Ago 2017

VACANZE SICURE E INTELLIGENTI!

Più o meno siamo tutti in partenza. Noi abbiamo già dato ma conti alla mano ci dicono che i grandi spostamenti ci saranno in questo mese.

Qualunque sia la meta sarebbe bene destinare un piccolo spazio della nostra valigia ad un beauty sanitario.

Ci sono viaggi che richiedono una attenzione maggiore e spesso la via dell’assicurazione sanitaria è la più giusta da perseguire. In altri casi sarà sufficiente una piccola cassetta del pronto soccorso da portare con se.

E’ importante che i farmaci siano conservati nelle loro scatole originali con i foglietti illustrativi, che possono risultare molto utili in caso di dubbi sull’uso o sulle indicazioni di un medicinale.

Sarebbe poi importante evitare, per quanto possibile, shock termici alle medicine, specialmente esposizioni prolungate alle alte temperature tipiche di bagagliai al sole.

Ma, andando per ordine, forniamo qui 11 presenze obbligatorie:

  1. Farmaci per la cura di chinetosi ossia la nausea legata al mezzo di trasporto (mal d’auto, mal d’aereo, mal di mare). E’ possibile scegliere diverse forme di somministrazione di libera vendita in farmacia in grado di soddisfare le esigenze di tutti (chewing-gum, compresse da deglutire, cerotti, braccialetti, supposte).
  2. Antipiretico cioè farmaco per la febbre (tutti abbiamo in casa della tachipirina od un suo equivalente a base di paracetamolo). Può essere utile ricordare il sinonimo acetaminofene, molto utilizzato all’estero.
  3. Un antinfiammatorio ad uso orale, meglio se già utilizzato in passato in modo da conoscerne dosi e risposta del proprio organismo.
  4. Farmaci legati a disturbi digestivi (bruciore, cattiva digestione e senso di pesantezza, gonfiore).
  5. Può essere utile un repellente per insetti ed un prodotto da applicare in caso di puntura.
  6. Protezioni solari e trattamenti per piccole ustioni.
  7. Colliri rinfrescanti e/o decongestionanti, magari in confezioni monodose.
  8. Fazzolettini disinfettanti, garze sterili e cerotti per piccole ferite.
  9. Fermenti lattici (meglio se stabili a temperatura ambiente) per prevenire dissenteria e prodotti per il trattamento acuto in grado di bloccare l’episodio di diarrea.
  10. Antistaminico per allergie da contatto, alimentari.
  11. Termometro.

 

Se vi manca qualcosa a questo elenco sapete dove trovarci 🙂

01 Ago 2017

AGOSTO: E’ TEMPO DI RICARICA!

Primo Agosto.

Il fascino dell’inizio. La bellezza del ricominciare e il desiderio di vita.

Oggi sui nostri canali social abbiamo voluto aprire il nuovo mese cosi.

 

In generale possiamo dire che basta poco per darci l’input al sorriso, ad una rinnovata motivazione, a nuovi buoni propositi. La vera sfida, il vero impegno è successivo. Dobbiamo impegnarci per realizzarli e mantenere alta l’asticella motivazionale.  Si perché, calato l’entusiasmo iniziale, possono intervenire n variabili ad oscurare l’obiettivo di partenza.

 

Esempio: ogni anno ci si ripropone di seguire una corretta alimentazione e perdere peso.

Superati i primi giorni quanti effettivamente proseguono?

E perché succede tutto ciò?mPerché la MOTIVAZIONE tende con il tempo a venir meno!

 

Nella vita di tutti i giorni, nello sport, nella professione può succedere che l’entusiasmo iniziale con cui eravamo partiti possa avere un calo. Questo accade perché se non si rinnova la motivazione e quella fiammella che inizialmente era accesa tenderà piano piano a spegnersi.

In più può capitare che entrino in gioco delle circostanze esterne ed ecco che, se non siamo più che determinati, tenderemo ad abbandonare i buoni propositi che ci eravamo posti.

 

Ma cosa è la MOTIVAZIONE? Da dove nasce? E soprattutto come si fa a mantenerla accesa?

“La motivazione è il vento che gonfia le vele sulla rotta del nostro percorso di vita.” E’ quel fuoco che quando si accende brucia tutte le difficoltà che si possono presentare durante il cammino e ci porta alla meta!

La pianificazione attenta degli obiettivi è sicuramente una bussola importante con la quale orientarsi, ma se cala il vento la navigazione può diventare difficile!

Per questo la motivazione ha un ruolo imprescindibile.

Per raggiungere gli obiettivi (sportivi ma applicabili a qualsiasi cosa nella vita) dobbiamo sempre partire da questo presupposto: pensare che se siamo qui perché dobbiamo portare a termine la nostra missione personale fatta di tanti piccoli obiettivi. Per fare ciò dobbiamo per forza evolverci!

Non dimentichiamo che in natura se qualcosa smette di crescere muore! Quindi se noi smettiamo di crescere lentamente moriamo! Se ci facciamo sopraffare dalle nostre abitudini, dai nostri limiti, se ci continuiamo a crogiolare in quello che siamo ora con la paura del cambiamento non evolveremo mai!

Se si continua a restare attaccati mentalmente a quello che abbiamo già fatto e ottenuto, appagandosi dei risultati raccolti, non si va avanti!

 

Per cui sempre alta l’asticella, ai primi segni di calo rinnoviamoci, puntiamo alla soddisfazione e ripartiamo.

 

Noi vi auguriamo un Agosto di riposo, nuovi obiettivi e rinnovata motivazione!

 

25 Lug 2017

VACANZA: TEMPO DI DETOX MENTALE!

“Prenditi cura dei tuoi pensieri perché diventeranno parole. Prenditi cura delle tue parole perché diventeranno azioni. Prenditi cura delle tue azioni perché diventeranno abitudini e prenditi cura delle tue abitudini perché diventeranno il tuo destino”, lo diceva Gandhi.

Noi siamo in vacanza e stiamo “detossinando” mente e pensieri 🙂

Ma come si fa a controllare i propri pensieri e le emozioni?

 

Le generazioni del passato si sono concentrate sulla sopravvivenza fisica: abbiamo nei secoli imparato a migliorare le nostre condizioni igieniche, a mangiare meglio, a combattere le malattie. Ma prendersi cura delle emozioni sembrava, fino a poco tempo fa, una frivolezza, nulla di connesso alla reale sopravvivenza di un individuo. Oggi invece abbiamo una consapevolezza diversa. I pensieri orientano e condizionano le nostre giornate. Prendersene cura diventa fondamentale.

Spesso però, immersi nel caos della nostra vita quotidiana, dimentichiamo questo particolare e a volte crediamo che fermarci per prenderci cura unicamente del nostro benessere sia una scelta egoista.

Sbagliato!

Numerose ricerche rivelano che quando un essere umano ha una condizione psichica stabile diventa più socievole e predisposto alle relazioni con gli altri, la sua salute migliora e il benessere generale aumenta.

 

Cosa possiamo fare dunque? Qui 5 passaggi da far diventare abitudini!

 

  1. Recuperare la serenità in un minuto

Di meditazione si parla molto negli ultimi anni e sicuramente è provato che meditare apporta grandi benefici fisiologici e mentali. Ma a volte non c’è il tempo di fermarsi a lungo. Una routine veloce ma efficace è quella della concentrazione sul respiro per 1 minuto.

Mettersi comodamente seduti o sdraiati laddove possibile e focalizzarsi sulla respirazione per 60 secondi aiuterebbe la mente a rilassarsi. Cercare di tenere fuori i pensieri, proprio pensando intensamente al proprio respiro che entra ed esce, ci permette di ossigenare il cervello e ci regala una “meditazione d’emergenza” quando ci sentiamo esausti o ansiosi.

 

  1. Entrare in confidenza col proprio corpo

La maggior parte di noi non ha un buon rapporto con il proprio corpo: non ci piacciamo, lo utilizziamo senza riguardi finché si stanca, invecchia, si ammala. Ebbene, non c’è nulla di più dannoso!

Coccoliamo e prendiamoci cura del nostro corpo. Sempre. Tutti i giorni.

 

  1. Il contatto con la natura

Secondo molti esperti il motivo per cui la natura esercita un’azione terapeutica è dovuto al fatto che ci integra nonostante la diversità che ci divide. Quando siamo circondati dal verde le onde celebrali cambiano: stare a contatto con la natura ha gli stessi benefici della meditazione.

Non solo camminare, correre e nuotare, ma a volte anche solo osservare in silenzio un paesaggio naturale dalla finestra può ridurre lo stress, la tensione muscolare, accelera i processi di guarigione, aumenta la creatività e migliora l’autostima. Una semplice routine quotidiana che ci aiuta a prenderci cura di noi stessi è quindi camminare a piedi nudi, quando ci è possibile. Sentire la terra sotto ai piedi.

 

  1. Pianificare un momento positivo

Stare a contatto con persone positive che ci trasmettono energia positiva è il modo più efficace di beneficiare di quell’emozione. Il consiglio è quello di pianificare ogni settimana un momento da trascorrere con un amico, un familiare, chiunque sappia trasmetterci il buon umore.

 

  1. Viaggiare senza uscire di casa

Il potere della visualizzazione. Visualizzare vuol dire immaginare e immaginare vuol dire sentire. Anche se non ci sentiamo particolarmente creativi, la nostra mente immagina di continuo, sia situazioni che si possono concretizzare, sia quelle di fantasia. Pensare e immaginare creano nel cervello nuovi percorsi neurali e stimolano il sistema nervoso.

Una routine veloce da mettere in pratica per sentirci meglio è visualizzare in positivo. Immaginare per esempio un luogo che ci piace molto, in cui siamo stati spesso o non abbiamo mai visto, dove vorremmo essere proprio ora. Quella sensazione di sollievo nell’immaginare di essere in un luogo che ci fa stare bene, genera un rilassamento mentale che avrà effetto anche sul corpo.

 

 

20 Lug 2017

SCOTTATURE: L’AIUTO DELLA NATURA!

Si, anche le piante sono in grado di dare sollievo alla pelle bruciata dal sole. L’’importante è conoscere il proprio corpo, la natura della scottatura, il livello di gravità.

Fatto questo basterà scegliere le piante più adatte e usarle in modo sicuro, lavando sempre le ustioni prima dell’applicazione.

 

Pronti? Qui un breve elenco delle piante SOS SCOTTATURA!

1.Aloe

La prima prova scientifica sulle proprietà curative dell’aloe risale al 1935, quando una rivista medica riportò che il gel di aloe raccolto dalle foglie tagliate della piante accelerava la guarigione dalle bruciature solari. Da allora numerosi studi hanno supportato quelle conclusioni evidenziando come la pianta sia in grado di stimolare la guarigione dalle ustioni di primo e secondo grado.

 

2. Camomilla

La camomilla può fare molto per le scottature e la conferma arriva da uno studio iraniano condotto su 72 pazienti: i ricercatori hanno infatti notato che le ferite chirurgiche trattate con la camomilla (ovvero, con un impacco di infuso applicato due volte al giorno) guarivano 28 giorni più in fretta di quelle curate con steroidi ad uso topico.

 

3.Consolida

Questa pianta contiene allantoina: un composto che favorisce la crescita di nuove cellule epiteliali e le cui proprietà nel curare piccoli tagli, bruciature e gravi ferite sono note da millenni. Premesso che l’uso della consolida è esclusivamente esterno (le foglie contengono infatti sostanze chimiche tossiche che, se utilizzate per via interna, possono provocare seri danni al fegato), si raccomanda di lavare accuratamente le ferite con acqua e sapone prima di applicare l’erba medicinale.

 

4. Echinacea

Prima la tradizione, oggi anche la scienza confermano la validità dell’echinacea nel guarire le ferite, perché lo stesso composto che impedisce ai germi di penetrare nei tessuti aiuta anche a riparare più velocemente la pelle lacerata, stimolando le cellule a lavorare in modo più efficiente. Le preparazioni a base di echinacea possono essere applicate su tagli, ustioni, psoriasi, eczema e piaghe da herpes.

 

5. Centella asiatica

Grazie all’asiaticoside (che accelera la cicatrizzazione) e al madecassoside (che ha proprietà antinfiammatorie), studi hanno potuto constatare le proprietà della centella asiatica nel velocizzare la guarigione delle ferite da ustione e minimizzare le cicatrici.

 

 6.Marshmallow (Althaea officinalis)

L’Althaea officinalis applicata a livello topico ha proprietà antinfiammatorie e aiuta a lenire tagli, graffi, ferite e ustioni.

 

7.Passiflora

I nativi americani hanno sempre usato la passiflora come rimedio per le ferite e questa antica credenza ha ora trovato il supporto della scienza: uno studio ha infatti dimostrato che questa pianta aiuta ad alleviare il dolore, mentre altre due ricerche ne hanno evidenziato la capacità di uccidere muffe, funghi e batteri portatori di malattie.

 

8. Erba di San Giovanni

Questa pianta officinale ha molteplici virtù per la salute. Ad interessare è l’estratto di iperico, disponibile in olio come tale, ma anche in crema o pomata, che ha proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e antisettiche ed è quindi in grado di ridurre i tempi di guarigione delle ustioni, limitando le cicatrici.

 

9. Amamelide

L’Amamelide (Hamamelis Viriginiana) è una pianta molto preziosa per il nostro organismo perchè contribuisce nel rafforzare le pareti venose ed elimina l’accumulo di liquidi nell’organismo. Viene utilizzata in diverse forme: decotto, tisana, tintura madre, pomate.

 

10. Achillea

Questa pianta contiene numerosi composti che ne avallano il tradizionale utilizzo per il trattamento delle ferite: due di questi – achilletina e achilleina – stimolano infatti la coagulazione del sangue, mentre altri – azulene, canfora, camazulene, eugenolo, mentolo, quercetina, rutina e acido salicilico – hanno proprietà anti-infiammatorie e svolgono un’azione antidolorifica.

11 Lug 2017

OTTO MOTIVI PER VIAGGIARE

Secondo la psicologia del viaggiatore abbiamo ben otto motivazioni di base che inducono il viaggiatore di turno a muoversi da casa verso la destinazione prescelta.

Motivazioni diverse che variamente combinate determinano la ragione del viaggio e la stessa meta.

 

Andiamo per ordine e analizziamo gli otto elementi individuati:

 

1.Ragioni soggettive: sono motivazioni legate al vissuto della persona e ai suoi bisogni estemporanei. Si viaggia per rilassarsi, concentrarsi su se stessi, riposarsi.

2.Ragioni interpersonali: conoscere nuove persone, trovare un partner, rafforzare legami di amicizia preesistenti.

3.Motivazioni di “fuga”: abbandono di situazioni complesse da gestire, allontanamento da relazioni difficili o in crisi, fuga dal quotidiano.

4.Motivazioni fisiologiche: ricerca del benessere fisico.

5.Ragioni ambientali: vedere posti incontaminati, respirare aria pulita.

6.Motivazioni esplorative: soddisfare il bisogno di nuove esperienze;

7.Ragione di status: dimostrare ed esibire le proprie possibilità, fare le stesse esperienze del proprio gruppo sociale di riferimento.

8.Motivazioni culturali: apprendere nuove cose, arricchirsi culturalmente.

 

Motivazioni e ragioni – personali e sociali – che fanno parte di questa branca della psicologia davvero rivelatrice del nostro essere, del nostro vissuto e di quelle credenze e idee inconsce che spesso neanche avvertiamo e/o ascoltiamo.

 

E voi? Quale motivo è più vicino al vostro?

 

 

06 Lug 2017

PERCHÈ ABBIAMO VOGLIA DI PARTIRE?

Giovedì, secondo giorno della settimana in cui ci diamo appuntamento sul blog.

Giovedì e già sentiamo il profumo di weekend tra dottoresse che vanno in ferie, qui da noi in Farmacia, e dottori che restano.

 

Voi siete in partenza o fate parte di quelli già rientrati?

E soprattutto: vi sentite più turisti o più viaggiatori?

 

Si perché esiste una differenza sostanziale tra turisti e viaggiatori. Una branca della psicologia  studia perché molti di noi sentono l’impulso a muoversi da casa e sono davvero tanti gli aspetti della personalità che vengono messi in gioco durante un viaggio.

Partire alla scoperta del mondo o di una nuova città è anche un modo per scoprire (o ritrovare) se stessi.

E’ questa principalmente la psicologia del viaggiatore: andare alla scoperta dell’altro per scoprire se stessi. Questo spinge l’uomo a viaggiare per diletto, a lasciare la propria casa e le proprie sicurezze, seppure per breve tempo, per conoscere luoghi e popoli.

Ma la costruzione identitaria per confronto con l’altro è solo uno dei meccanismi motivazionali legati al turismo, fondamentalmente proprio di chi associa il viaggio all’idea di scoperta.

Secondo alcuni c’è chi si muove cercando di accrescere la propria autostima attraverso l’ammirazione suscitata in chi è rimasto a casa. La stima di sé cresce perché siamo stati capaci di superare prove e disagi, di affrontare l’ignoto, e gli altri, seppur inconsciamente, riconoscono che ce l’abbiamo fatta.

 

Ma perché si parla di psicologia del viaggiatore?

 

Perché ci sono differenze tra un turista e un viaggiatore. Innanzitutto riguardo al soddisfacimento dei bisogni: mentre il primo si accontenta di mettere a tacere quelli primari, il viaggiatore vuole soddisfare anche e soprattutto l’intelletto.

La ricompensa è principalmente mentale, oppure risiede nel superamento dei propri limiti – come accade ad esempio quando si affronta con successo un trekking estremo.

 

I più grandi viaggiatori sono i “sensation seeker”: i cercatori di sensazioni.

Parliamo di persone estremamente curiose, alla ricerca continua di stimoli nuovi ed eccitanti. Sono coloro che ricercano le mete più esotiche, che hanno bisogno di colori ed odori forti per sentirsi veramente “altrove”.

Sono coloro che paradossalmente preferiscono non essere troppo a proprio agio: è la mancanza di comodità a dare al viaggio quel pizzico di avventura e adrenalina che è esattamente ciò che cercano.

Il viaggio perfetto diventa il risultato di un difficile equilibrio tra adrenalina, avventura eccitazione e un pizzico di paura dall’altro.

E perché accade tutto questo?

[Appuntamento a martedì, ci vediamo in farmacia 🙂 ]

 

04 Lug 2017

JOGGING ESTIVO: CONSIGLI DA SEGUIRE!

Jogging: fa bene anche d’estate? Come reagisce e come si adatta il corpo all’afa?

Domande frequenti, interrogativi diffusi 🙂

Ma andiamo per ordine ed ecco qui alcune regole di buon senso.

 

Dunque se facciamo jogging in estate, meglio farlo nelle ore fresche del mattino o dopo il tramonto.

In verità correre quando fa molto caldo non è inusuale: molte gare di corsa si svolgono a temperature medie di 25 °C o più (per esempio in Kenya, in Etiopia e in Giappone).

 

Per le categorie più a rischio – anziani, bambini, donne in gravidanza, soggetti non allenati – rimane in generale un’attività sconsigliata.

Tuttavia con il dovuto allenamento, con le giuste condizioni fisiche, osservando alcuni accorgimenti e imparando ad ascoltare il proprio corpo, si può sostenere una corsa anche a temperature superiori.

 

Ricordiamo che la nostra temperatura corporea ideale è di 37 °C: quando si corre a 30-35 °C, per evitare di surriscaldarsi, il corpo inizia a sudare favorendo la dispersione di calore (ma anche di liquidi: da qui il rischio di disidratazione). I vasi sanguigni si dilatano per massimizzare l’afflusso di sangue in superficie ed ecco il perché – quando siamo sottoposti a sforzo fisico d’estate – diventiamo rossi e con le vene ben in vista.

Di conseguenza rimane meno sangue a disposizione per i muscoli e per il cuore.

Correre con alte temperature può favorire crampi muscolari e un senso di spossatezza che con un clima più mite non avvertiremmo.

Ma il corpo umano è una macchina straordinaria capace di adattarsi a temperature diverse. Con l’allenamento tenderemo a perdere minori quantità di sali minerali attraverso il sudore e diminuiranno le stesse pulsazioni sotto sforzo.

 

In generale e per tutti le regole sono:

  1. evitare le ore centrali del giorno – prediligendo per esempio la sera o il mattino presto
  2. mantenere una corretta idratazione
  3. avere un’andatura rilassata
  4. indossare abiti traspiranti.

Vale infine sempre la regola della gradualità e del buon senso: se non siamo allenati iniziamo con brevi tragitti e nelle ore più fresche. Diamo al corpo il tempo fisiologico dell’adattamento e godiamoci il nostro stacco 🙂

29 Giu 2017

SPORT: PASSIONE E LAVORO

Al nostro primo post del blog abbiamo subito chiarito ed esplicitato la nostra mission 🙂

L’idea era ed è quella di creare uno spazio aperto, libero. Uno luogo di approffondimento e scambio, ricerca e suggerimento.

Proprio per questo scegliamo argomenti che possano riscontrare l’interesse maggiore, in linea con il momento che viviamo.

Siamo in estate, e nonostante la pioggia, parlare di sole, protezione, bellezza e alimentazione ci sembra d’obbligo.

Ma non solo 🙂

 

La Farmacia Introini, la nostra, è abbastanza conosciuta per il suo essere specializzata in materia sportiva.

E qui si aprirebbe un mondo.

Lo sport per noi non è solo una passione personale. E’ oggetto di studio, ricerca e approffondimemto nel nostro settore. Non a caso cerchiamo di offrire i migliori supporti in termini di integratori e tanto altro. Prodotti e strumenti che siano altamente specifici e performanti.

Offriamo consulenze personalizzate, seguiamo gli atleti nel loro percorso.

Arriviamo al dunque: abbiamo pensato di usare questo blog per parlare anche di loro. Racconteremo le loro storie, i loro percorsi e insieme cercheremo di fare qualcosa che possa essere come sempre spunto di riflessione, crescita e miglioramento.

 

Che ne dite? Tutti d’accordo? 😀

 

22 Giu 2017

ESTATE: ALL YOU NEED IS LOVE!

Si sa, con l’arrivo dell’estate arriva immancabilmente il desiderio di andare in vacanza.

La nostra mente e i nostri pensieri ci immaginano al mare, al lago, in qualche capitale o in montagna.

 

Non conta la meta, prevale la voglia di staccare la spina.

Non conta la meta, conta il pensare di andare fuori.

 

Spesso, quasi sempre, all’idea di vacanza e di estate associamo il pensiero della forma fisica. Un pensiero che, in modalità diverse, più o meno fanno tutti.

 

Andiamo per ordine.

 

Con l’arrivo dell’estate è abbastanza comune e anche fisiologico aver voglia di ripulirsi, di buttare via le tossine, i chili di troppo e rimettersi in forma ritrovando una nuova energia.

E’ abbastanza comune considerando le temperature, lo scoprirsi di più e il dover fare i conti con il costume.

Constatata questa comune propensione e partendo dal presupposto che si dovrebbe essere in forma sempre per una questione di salute – oltre le stagioni e l’incubo costume – possiamo dire che in questo caso vale il motto: non è mai troppo tardi.

Non è mai troppo tardi e vale sempre la pena di rimettersi in forma!

 

Come fare?

 

In primis abbandoniamo i pensieri ossessivi perché siamo più importanti di una taglia in quanto tale. Dietro ad ogni fisico si cela una personalità con una storia a sé ed esigenze specifiche.

Non esiste una ricetta segreta che ci renda “perfetti” ma solo una perfetta combinazione tra alimentazione, testa e attività fisica.

 

Quel momento in cui decidiamo di amare il nostro corpo a prescindere dalla forma e dal peso è un passo importante. Un passo che molti non sono in grado di fare per via della grande quantità di pregiudizi che esistono.

 

Eppure amare il nostro corpo è sinonimo di amare noi stessi.

La salute è la base di qualsiasi cosa e sentirci bene con il nostro corpo è un percorso che implica prenderci cura di esso e accudirlo con accettazione e affetto.

Proprio cosi, il nostro corpo merita uno sguardo di accettazione, amore e non disprezzo.

 

Fare attività fisica, ballare, amarlo, osservarlo sono parte dell’essere in contatto con esso.

Esiste una differenza molto grande tra il “prenderci cura” di noi stessi punendo e disprezzando il nostro corpo e il volerci prendere cura di noi per sentirci più sani accettando il fatto che si tratta del nostro corpo e che lo amiamo nonostante tutto e nonostante le sue forme. Quel momento sarà un grande passo per riconciliarci ancora una volta con noi stessi.

 

Fatto questo switch tornare in forma sarà un gioco da ragazzi 🙂

Ci vediamo in farmacia!

30 Mag 2017

L’IMPORTANZA DELL’IDRATAZIONE PER LO SPORTIVO

Abbiamo già detto che il nostro organismo riesce a superare lunghi periodi (40 giorni e oltre) senza cibo solido. La situazione cambia invece per l’acqua. Se manca l’acqua si rischia il collasso e la morte dopo pochi giorni.

 

Per lo sportivo, bere diventa ancora più importante in quanto l’acqua è l’elemento insostituibile nel suo metabolismo e buona parte del liquido introdotto viene eliminato durante l’attività fisica.

 

Per lo sportivo anche un minimo abbassamento del livello di idratazione significherebbe un inevitabile calo prestazionale, una perdita di lucidità e un peggioramento delle funzioni vitali.

 

Non bere abbastanza è molto più rischioso di quello che si pensa. L’acqua serve al nostro organismo per svolgere innumerevoli funzioni: non c’è una sola reazione, un solo enzima che possa funzionare in assenza di acqua. Se ci disidratiamo i reni incominciano a funzionare male e, nell’impossibilità di rimuovere le sostanze che abbiamo accumulato nel sangue, possiamo rischiare una tossiemia, cioè un accumulo di tossine nel sangue dagli effetti molto sgradevoli.

 

 

Bisogna dunque abituarsi a bere!

 

Molti atleti prima di sentire sete sono in grado di sopportare uno sforzo notevole e prolungato. Ma quando si è spinti a bere spesso è troppo tardi, gli effetti disidratanti sono già presenti e vivi. Il meccanismo di difesa messo in funzione dal nostro corpo (la sete) è infatti imperfetto perché funziona in ritardo.

Proprio per questo è importante bere prima, durante e dopo l’attività fisica, anche se non si ha un senso impellente di sete: serve per mantenere alta la prestazione e prevenire problemi.

 

 

Dunque la vera bevanda per lo sportivo è I’acqua.

|| fabbisogno giornaliero varia moltissimo. Si può dire che dovrebbero essere bevuti da 1 a 3 litri d’acqua al giorno, a secondo del tipo di attività svolta.

 

L’acqua è anche il più rapido e valido combustibile durante la partita. Le bevande integratrici disponibili in commercio sono più utili nel “dopo” che nel “durante”, ad eccezione di quelle di tipo isotonico, molto utili per riequilibrare la perdita di elettroliti, sali minerali e vitamine quando lo sforzo è particolarmente intenso e prolungato.